| A quali-quantitative research to assess medical students' attitudes at the University of Bologna |
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| Written by federica |
| Wednesday, 04 November 2009 12:15 |
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Conflitto di interessi tra medici e industria farmaceutica. Studio quali-quantitativo sulla percezione degli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna
Introduzione: Il rapporto tra operatori sanitari e case farmaceutiche è oggetto di crescente attenzione in tutto il mondo: esiste ampia evidenza in letteratura dell’influenza da parte dell’industria farmaceutica sul comportamento di singoli medici, di gruppi e persino di Istituzioni, esercitata attraverso le più svariate strategie. Questi condizionamenti – non sempre evidenti – con il crescere dell’interazione con l’industria rischiano di minare l’integrità e l’indipendenza del medico, del suo percorso educativo e formativo e, in ultima analisi, l’efficacia degli interventi sanitari, la fiducia da parte dei pazienti e la loro stessa salute. A questo proposito, l’analisi della letteratura mostra che, mentre l’esposizione e l’attitudine dei medici nei confronti dell’industria farmaceutica sono state ampiamente indagate, sono relativamente poche le ricerche volte a valutare le conoscenze e l’atteggiamento degli studenti delle Facoltà di Medicina e Chirurgia verso tali tematiche. Alla luce di queste considerazioni, abbiamo ritenuto interessante inquadrare il tema del confitto di interessi nell'ottica della formazione, realizzando una ricerca sugli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna.
Obiettivi: L'obiettivo specifico dello studio è stato esplorare la percezione degli studenti, il loro atteggiamento nei confronti del problema e le strategie di comportamento. L’indagine aveva inoltre come obiettivo secondario individuare possibili spunti per future ricerche e testare la validità delle metodologie quali-quantitative in relazione all'oggetto in studio.
Materiali e metodi: Nel disegno dello studio si è scelto di optare per una metodologia quali-quantitativa. Per definire gli ambiti da esplorare è stata realizzata una serie progressiva di interviste non strutturate, con l'obiettivo di raggiungere la saturazione informativa. Le informazioni emerse dalle 60 interviste sono state condensate in un questionario costituito da 22 domande a risposta multipla che è stato sottoposto a 190 studenti. La fase finale dello studio, che prevede la realizzazione di focus group, è tuttora in corso.
Risultati: Lo studio mostra che, così come avviene tra i medici, vi è tra gli studenti una scarsa percezione dell’entità e delle possibili ripercussioni del conflitto d’interessi sulla professione medica e sulla salute dei pazienti. La mancanza di informazioni si declina in varie modalità: alcuni studenti non percepiscono affatto le questioni etiche che si celano dietro queste problematiche, mentre altri le percepiscono ma non hanno sufficienti strumenti informativi per coglierne le possibili ripercussioni e quindi tendono a sottostimarle. Probabilmente, in alcuni ambiti del conflitto d’interessi gli studenti si affidano più ad un sapere sociale che ad informazioni apprese durante il loro percorso formativo, il che suggerisce che l’Università abbia uno scarso impatto sulle loro conoscenze. I risultati ci consentono inoltre di ipotizzare che alcuni fattori, quali la professione dei genitori e lo svolgere attività extrauniversitarie, possano avere un’influenza sulle percezioni degli studenti. Tuttavia anche queste ipotesi necessitano di ulteriori accertamenti, poiché il nostro studio si inserisce in un’ “area grigia” della ricerca, soprattutto italiana. Quindi, oltre a suggerire la necessità di ulteriori e più approfondite ricerche, lo studio ha rilevato la presenza di importanti tematiche di fatto sottovalutate durante la formazione medica. Tale vuoto formativo potrebbe essere colmato inserendo all’interno dei corsi ufficiali delle Facoltà mediche moduli didattici dedicati all’etica e al conflitto d’interessi, coinvolgendo così i futuri professionisti sanitari in un percorso formativo che metta al primo posto il bene del paziente, così come il decoro e la dignità professionale, antidoti naturali contro il conflitto d’interessi.
Per leggere il testo completo di un articolo che riassume i risultati della ricerca cliccare qui. Per visitare la sessione dedicata al Conflitto d'interessi e ottenere ulteriori informazioni sulle attività dedicate a questa tematica cliccare qui.
Context While exposure to and attitudes about drug company interactions among residents have been studied extensively, relatively few is known about relationships between drug companies and medical students. Thus, the purpose of this study was to assess medical students’ attitudes toward marketing strategies of pharmaceutical industry.
Methods We conducted a qualitative-quantitative research. Initially, we interviewed 60 medical students at University of Bologna in order to define the most important issues. Secondly, 190 medical students completed a 22-item anonymous survey about the degree of bias in pharmaceutical representatives’ information, the influence of pharmaceutical representatives on prescribing habits, the acceptability of specific gifts, and the educational value of pharmaceutical representatives information.
Results Our study revealed a lack of information about these topics and the associated ethical issues between students. Most students were not aware of the possible consequences of the interaction between physicians end pharmaceutical representatives.
Conclusions Further research should focus on evaluating students’ attitudes toward pharmaceutical industry. Nevertheless these findings, coupled with the students desire to learn more about the issue, suggest that an early educational intervention addressing this topic may be warranted in medical schools.
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| Last Updated on Friday, 05 February 2010 13:01 |


