Bologna, Ospedale Sant' Orsola-Malpighi, Aula Magna Nuove Patologie Pad.5
L'evento è stato presentato alla Regione Emilia-Romagna per l'accreditamento ai fini dell'Educazione continua in medicina ed è in attesa di approvazione (4 crediti ECM)
Evento organizzato da:
Centro Studi e Ricerche in Salute Internazionale ed Interculturale
Increasing attention is being paid to the interactions between health professionals and the pharmaceutical industry, described as pervasive and potentially dangerous for patients, doctors and the larger society. These interactions are seen as problematic because "they have the capacity to cause harm" (Rodwin): in fact, they are highly likely to bias the judgment of physicians and can therefore pose a risk of harm to the patient and to society (i.e. through over-prescription of costly and often sub-optimal medicines). The conflict of interest (COI) between drug companies, whose primary aim is profit, and physicians, bond by professional ethics and duty to protect patients' welfare, is charged for being the main responsible of these risks. Even though the issue has been acknowledged and well described in the scientific literature, studies have shown that physicians underestimate the influence that COI has on their professional decisions. Drug companies' actions to affect doctors' behavior and choices begin during medical school, continue through residency training and persist during their whole professional life.
As research and teaching Centre devoted to the protection and promotion of health, we strongly believe that all health professionals should be exposed to such issues during their training, and be prepared to respond appropriately to pharmaceutical marketing, ensuring that their own interaction with the industry meets a high ethical standard and is consistent with regulatory norms.
In the Faculty of Medicine of the University of Bologna, we set up various training and awareness-raising activities (see http://csiunibo.org/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=65&Itemid=73), based on the assumption that educating medical students from the very beginning of their career is crucial in order to prepare them as independent and committed professionals.
We would like to invite you to participate in our action to raise awareness about COI in your university. You can download a slide show (see http://csiunibo.org/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=83&Itemid=68)to learn more about the issue and about our activities, as well as an annotatedbibliography (see http://csiunibo.org/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=83&Itemid=68). They are open access tools with lots of great information that you can use to kickstart your action. If you want to know more or share your work, please contact us at
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Gruppo pilota sul conflitto d’interessi tra medici e industria farmaceutica
Verbale Riunione 19/01/09
Il primo incontro si è svolto alle ore 18:00 presso il dipartimento di Igiene con lo scopo di stabilire gli obiettivi del gruppo.
Erano presenti: Ardigò Martino,Daniele Mandrioli,Federica Ciminelli,Erika Bribò,Ilaria Giannini,Francesca Natali,Annalisa Lerose,Dominica Dell'Area,Maria Pia Di Campli,Alice Fabbri,Irene Toniolo.
Il modus operandi del gruppo è orizzontale e partecipativo,e dalla discussione emerge la necessità di strutturare il lavoro in una prima fase di autoformazione e una seconda di elaborazione e ideazione.
Nella prima fase ci si avvarrà di libri(ad es.:Farma&co di Marcia Angell)e film chiave sulla tematica,e relazioni di referenti che hanno già approfondito in parte l'argomento.
Compito di ciascuno per il prossimo incontro è individuare i punti chiave che si desiderano affrontare per acquisire una formazione di base.
Nella seconda fase dovranno essere individuati i metodi più appropriati per sensibilizzare gli appartenenti all'ambito medico nonché la società in toto alla tematica del conflitto di interessi.
Tra le ipotesi avanzate: organizzare un corso elettivo sull'argomento;realizzare moduli che utilizzino metodi partecipativi di didattica;introdurre l'argomento nel programma del corso di medicina;realizzare un cineforum;costituire un banchetto all'interno dell'ospedale che attiri l'attenzione di tutti sul tema tramite lo scambio di oggetti regalati dalle case farmaceutiche con oggetti non “di marca”;prendere contatti con alcuni appartenenti all'area farmaceutica (studenti,informatori farmaceutici);organizzare una conferenza/tavola rotonda con i professori della Facoltà.
Durante il prossimo incontro - che si terrà Giovedì 29 Gennaio alle ore 18:00 presso il dipartimento di Igiene in via San Giacomo 12 - un referente del gruppo Medicina133 esporrà quali aspetti del problema conflitto di interessi si era già deciso di analizzare,successivamente Alice Fabbri e Daniele Mandrioli esporranno una breve relazione basata sui rispettivi studi compiuti sull'argomento,per fornire una prima formazione di base a tutti i partecipanti al gruppo.
In seguito a ciò verranno stabiliti gli argomenti da prendere in esame per la fase di autoformazione,le metodiche e la tempistica.
A Daniele Mandrioli è stato dato il compito di assicurarsi che il gruppo rispetti i tempi e gli obiettivi delle attività prefissate.
Il rapporto tra operatori sanitari e case farmaceutiche è oggetto di crescente attenzione in tutto il mondo: esiste infatti ampia evidenza in letteratura della possibile influenza da parte dell'industria farmaceutica sul comportamento dei medici. Questi condizionamenti rischiano di minare l'integrità e l'indipendenza del medico, l'efficacia degli interventi sanitari, la fiducia da parte dei pazienti e la loro salute.
Risulta quindi urgente, come pratica di sanità pubblica volta a tutelare la salute dei pazienti, sviluppare strategie per contrastare tale situazione. Come sottolineato in letteratura, interventi efficaci di prevenzione del conflitto d'interessi dovrebbero agire necessariamente su più piani: legislativo, etico e soprattutto formativo, e qui siete chiamati in causa proprio voi: studenti e specializzandi!
Dal momento che, nelle Facoltà di Medicina italiane, non viene fatta formazione su questi temi e di conseguenza non abbiamo un modello a cui ispirarci, sarà necessario elaborare delle strategie efficaci affinché i futuri medici siano in grado di fronteggiare le strategie di marketing delle case farmaceutiche in maniera adeguata. Questo è uno degli obiettivi che stiamo perseguendo presso il Centro di Studi e Ricerche in Salute Internazionale e Interculturale. Nostri partner in questo progetto sono il gruppo Nograziepagoio (operatori sanitari che praticano e promuovono un rapporto corretto e trasparente con l'industria del farmaco), Federspecializzandi (federazione nazionale delle associazioni dei medici specializzandi), il Gruppo Prometeo (associazione studentesca della Facoltà di Medicina di Bologna) e Medici senza camice (gruppo di studenti della Facoltà di Medicina di Bologna)......e anche voi!
Infatti stiamo cercando di creare un "gruppo pilota", costituito da studenti e specializzandi, interessati sia ad intraprendere un percorso di autoformazione sul tema del conflitto d'interessi, sia ad aiutarci nel processo di elaborazione di strategie didattiche da proporre ad altri studenti e specializzandi ed alla Facoltà. Durante gli incontri inviteremo alcuni medici che si sono occupati della tematica (ad esempio, un membro del gruppo Nograziepagoio ha elaborato un modulo didattico molto utile che prevede anche degli aspetti pratici, come l'analisi degli opuscoli forniti dai rappresentanti farmaceutici ai medici), valutando poi insieme gli aspetti positivi e negativi di questi momenti di formazione. Gli incontri si svolgono presso il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica in Via San Giacomo 12.