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Il CSI realizza progetti di ricerca indirizzati sia alla realtà territoriale, sia a quella nazionale e internazionale adottando un approccio multimetodologico e multidisciplinare.
Di seguito le attività svolte nell’anno 2010-2011:
1.1. La malattia di Chagas in un paese non endemico: il contesto bolognese. Screening sierologico e analisi multidisciplinare della malattia e del fenomeno migratorio
Il progetto nasce nel 2008 e dal 2009 vede la collaborazione tra il CSI, la U.O. Malattie Infettive e altre UU.OO. dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Orsola-Malpighi (UU.OO. Pediatria, Ostetricia e Medicina dell’Età Prenatale, Microbiologia, SSD Cardiologia), con l’obiettivo di analizzare, attraverso un approccio multidisciplinare di ricerca-azione, la presenza, l'entità e le percezioni relative alla malattia di Chagas (malattia dimenticata emergente in Europa) nel territorio bolognese, e di prendere parte all'elaborazione di strategie di prevenzione e di presa in carico delle persone affette. In senso più ampio, il progetto intende indagare le caratteristiche sociali, economiche e culturali del fenomeno migratorio latinoamericano nel nostro contesto e operare nell’ambito del diritto alla salute, favorendo la partecipazione comunitaria nell’individuazione dei bisogni e nell’elaborazione delle strategie sanitarie. Nella prima fase del progetto è stata approfondita la conoscenza della popolazione in esame attraverso la costruzione di una rete con i principali referenti latinoamericani ed è stato implementato un percorso diagnostico dedicato all'interno dell'AOU S.Orsola Malpighi. Sono state inoltre effettuate attività di sensibilizzazione e formazione del personale sanitario e di empowerment della popolazione migrante. La fase attuale del progetto prevede una collaborazione formale con l'Agenzia Sanitaria e Sociale della Regione Emilia-Romagna, il consolidamento delle attività intraprese e l'estensione di queste anche ad altri distretti della AUSL di Bologna, nonchè l’approfondimento della ricerca etnografica sul territorio e all’interno dei servizi sanitari coinvolti attraverso la realizzazione di interviste qualitative e focus group con referenti istituzionali, personale medico e utenti migranti.
1.2. Determinanti di salute e Servizio di consultazione socio-culturale nel Distretto di Pianura
Est della Provincia di Bologna
Il progetto, nato da una collaborazione tra ricercatori dell'Università di Bologna e istituzioni socio- sanitarie del distretto di Pianura Est della Provincia, ha lo scopo di supportare gli operatori dei Centri di Salute Mentale, dei Consultori e dei Servizi Sociali sui casi più complessi che richiedano competenze multidisciplinari e integrate in ambito socio-sanitario. L'intervento è mirato più specificatamente all’utenza straniera, mettendo in luce i diversi processi (di ordine socio- economico, politico, culturale e psicologico) che influiscono sullo stato di salute e malattia e la cui conoscenza e consapevolezza sono fondamentali per l’attuazione di interventi terapeutici e di presa in carico efficaci. A tal fine, compito del servizio è quello di chiarificare gli aspetti culturali del disagio, consolidare la collaborazione in rete dei servizi e delle risorse territoriali, formare gli operatori invianti a un approccio complesso e integrato. L’attività prevede: incontri con i servizi invianti; incontri con le persone inviate dai servizi; riunioni interne di analisi dei casi; restituzione e relazione sui risultati ottenuti e sui possibili interventi da attuare; attività di ricerca volta all’analisi
dei determinanti sociali di salute, e alla valutazione del servizio e dei risultati. Dopo un primo anno di ricerca sul territorio sulla situazione sociale, economica, sanitaria e demografica dell'area di interesse, il servizio è stato implementato in via sperimentale e riconfermato per il prossimo anno.
1.3. Inequalities and multiple discrimination in access to healthcare
Si tratta di una ricerca multicentrica finanziata dall’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) svolta in collaborazione con partner italiani ed europei esperti in ricerca sociologica. Il progetto è volto a indagare la discriminazione nell’accesso ai servizi sanitari sulla base del paradigma emergente della “discriminazione multipla”, analizzando quindi come la coesistenza di molteplici fattori (genere, età, disabilità, nazionalità e provenienza) agisca nel determinare un trattamento differenziale o francamente discriminatorio delle persone nei servizi socio-sanitari. Sono stati intervistati migranti, donne, giovani e anziani, portatori e non di disabilità, che abbiano avuto rapporti con i servizi sanitari. Parallelamente sono state svolte interviste con operatori dei servizi, policy maker, rappresentanti di associazioni ed esperti del settore. Il progetto si chiuderà a Novembre 2011 e prevede la stesura di un rapporto finale, che sulla base dell’analisi comparativa tra i Paesi coinvolti, fornisca all’Unione Europea un valido strumento per informare le proprie politiche di contrasto alla discriminazione.
1.4. Résaux: Creazione di una rete interregionale di associazioni per uno sviluppo agricolo integrato basato sulla crescita del tessuto associativo rurale, parità di genere e co-sviluppo delle due sponde del Mediterraneo
All’interno di un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e volto a promuovere lo sviluppo socio-economico di alcune aree del Marocco, è stato richiesto al CSI un intervento ri ricerca nel settore salute. Il progetto è promosso dall’ONG CEFA in collaborazione con Sopra i Ponti, un'associazione di immigrati marocchini a Bologna. Il coinvolgimento del CSI è finalizzato a
individuare, con una metodologia di ricerca-azione partecipativa, i principali bisogni di salute nel distretto di Foum Zguid, un villaggio situato nel sud del Marocco. Una prima fase di lavoro ha previsto incontri periodici, di discussione e confronto, con gli immigrati marocchini provenienti da Foum Zguid e residenti nel territorio di Bologna. In una seconda fase, verranno realizzate due missioni in Marocco finalizzate a lavorare con i diversi attori sociali coinvolti (associazioni della società civile, istituzioni, personale sanitario, ecc.) nel tentativo di sviluppare un’analisi co- costruita dei prinicipali bisogni di salute, nonché delle aree prioritarie di intervento e delle relative responsabilità e possibilità di azione. |